Giorno della Memoria 2014

affinché simili eventi non possano mai più accadere”

 
 Con la Legge del 20 luglio 2000, n. 211, lo Stato Italiano ha istituito il 27 gennaio  -data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz- quale ricorrenza del «Giorno della Memoria» “al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

L’Archivio di Stato di Bergamo il cui compito istituzionale è di conservare la memoria documentaria e di metterla a disposizione dei cittadini, pubblica una selezione di documenti tratti dal fascicolo Passaporti ad Ebrei del Fondo Questura conservato nella sua sede.

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1 – Copia del Telegramma del Ministero dell’Interno indirizzato ai Questori del Regno contenente nuove disposizioni che limitano il rilascio dell’autorizzazione all’espatrio dei cittadini italiani, soprattutto apolidi e di razza ebraica, fatta eccezione per alcune categorie.

Roma, 5 febbraio 1941

 

2 – Dispaccio telegrafico del Ministero dell’Interno indirizzato ai Questori del Regno nel quale, a modifica delle precedenti disposizioni emanate, si consente l’espatrio ai cittadini di razza ebraica purché si rechino “all’estero per sistemarvisi definitivamente”. Inoltre le Questure nel segnalarne ai valichi di frontiera i nominativi richiederanno che venga effettuata una perquisizione “apparente scopo doganale at persone et bagagli”.

Roma, 16 marzo 1941

3- Lettera del Ministero dell’Interno ai Questori del Regno con disposizioni  che prevedono che sui passaporti rilasciati a connazionali di razza ebraica risulti in modo visibile tale appartenenza.

Roma, 12 Ottobre 1941

4- L’Ufficio passaporti del Ministero dell’Interno scrive alle Questure del Regno circa la revoca delle disposizioni restrittive impartite in precedenza dal cessato regime per l’espatrio dei cittadini di razza ebraica.

Roma, 27 Agosto 1943

     

5 – Regio Decreto-Legge 20 gennaio 1944, n.25. Disposizioni per la reintegrazione dei diritti civili e politici dei cittadini italiani e stranieri già dichiarati di razza ebraica o considerati di razza ebraica.

(ASBg, Raccolta Leggi e Decreti, vol. 1 bis)

6 – Il Ministero dell’Interno richiama l’attenzione degli uffici delle Questure affinché nella corrispondenza relativa ad alcuni cittadini venga tassativamente omessa la dicitura di “razza ebraica” o “già considerato di razza ebraica”, in esecuzione delle norme emanate nel R.D. Legge 20.01. 1944, n.25.

Roma, 8 settembre 1960.

 


“ Il 5 marzo 1945, in un terreno nei pressi del campo di Auschwitz in cui venivano disperse le ceneri dei crematori, è stata dissotterrata una bottiglia di alluminio con dentro una lettera scritta da un prigioniero appartenente ad uno dei “Sonderkommando”*, la lettera iniziava così:

Caro scopritore, cerca ancora ovunque in ogni zolla di terra. Dozzine di documenti vi sono sepolti, i miei e quelli di altre persone, che fanno luce su quanto è accaduto in questo posto. C’è sepolto anche un gran numero di denti. Siamo stati noi, del Sonderkommando, a spargerli tutt’intorno nel più gran numero possibile, perché il mondo trovasse tracce materiali dei milioni di uomini assassinati. ”

*Speciali gruppi di deportati, per la maggior parte di origine ebraica obbligati a collaborare con le autorità naziste all'interno dei campi di sterminio nel contesto della Shoah.                

Compito principale dei sonderkommandos fu collaborare con le SS nel processo di sterminio di altri ebrei deportati insieme a loro, durante le operazioni di rimozione dei corpi dalle camere a gas e quelle successive di cremazione.

In: Ebrei a Bergamo : 1938 - 1945 : tesi di laurea / di Silvio Cavati ; relatore: Edoardo Bressan ; correlatore, Ivano Granata. - [S.l. : a cura dell'Autore], Anno Accademico 2004-2005.— In testa al front.: Università degli Studi di Milano, Facoltà di lettere e filosofia, Corso di laurea in filosofia. Consultabile nella Sala studio dell’ASBg.

 


 

(a cura di Maria Pacella e Emilia Peduzzo)